Ridurre i costi di accesso allo Spazio grazie all’utilizzo di veicoli spaziali riutilizzabili è uno degli obiettivi del progetto AM3aC2a (Approccio Multiscala per la Modellazione di Materiali CMC e UHTCMC per Componenti Riutilizzabili per l'Aerospazio) che con un percorso di oltre tre anni di ricerca ha compiuto passi significativi per lo sviluppo di veicoli in grado di effettuare in sicurezza missioni spaziali multiple senza aver bisogno di sofisticate misure di ispezione e manutenzione.
AMACA ha definito metodi sperimentali e numerici per lo sviluppo di termostrutture in compositi ceramici (fibra di carbonio in matrice ceramica), in grado di resistere a elevate temperature (1000°C÷2000°C), cioè nelle condizioni tipiche del rientro da missioni spaziali, del volo ipersonico e degli apparati propulsivi.
I materiali analizzati consentono di realizzare oggi, strutture leggere, di grande rigidezza, con caratteristiche di tolleranza al danno estremamente superiori a quelli delle comuni ceramiche.
Il progetto AMACA è stato finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ed è congiunto tra Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano; CIRA, Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali; ISSMC, Istituto di Scienza, Tecnologia e Sostenibilità per lo sviluppo dei Materiali Ceramici del CNR e da Petroceramics S.p.A.

